Ultima modifica: 1 Dicembre 2020
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L’impegno del Martinetti per la giornata delle Persone con disabilità.

La mancanza di salute e la disabilità non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona” (Papa Francesco)

Dall’inizio delle misure restrittive conseguenti all’emergenza sanitaria il nostro Istituto si è preoccupato della tutela delle persone più fragili favorendone l’inclusione nell’attività didattica e di socializzazione, fornendo loro gli strumenti informatici necessari a questo scopo, quali ad esempio computer e tablet per agevolare la connessione alle attività scolastiche.

Dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea delle Persone con Disabilità, come voluto dalla Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite.
Anche l’Agenda 2030 sottolinea l’importanza di non lasciare nessuno indietro riservando particolare attenzione alle persone con disabilità, rimuovendo gli ostacoli architettonici, culturali e sociali, potenziando il servizio sanitario nazionale e le strutture sociali per una reale fruizione dei servizi da parte di tutte le persone.

Quest’anno la Giornata internazionale delle persone con disabilità durerà per tutta la settimana dal 30 novembre al 4 dicembre, in concomitanza con la 13a sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
Il tema che l’ONU ha individuato per quest’anno è “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”.
Un tema molto attuale e impegnativo; ed è innegabile che la situazione mondiale di pandemia che stiamo vivendo ha colpito più duramente le persone socialmente più deboli come le persone con disabilità.

I ragazzi BES (ovvero ragazzi con bisogni educativi speciali) ed in particolare gli studenti con disabilità, dallo scorso marzo ad oggi, hanno visto ridursi ulteriormente la loro già limitata vita sociale, mentre hanno visto aumentare le proprie difficoltà, il proprio disagio e i propri limiti relegati all’interno delle quattro pareti della propria stanza. La didattica a distanza è stata per la maggior parte degli studenti con disabilità drammatica, poiché ha accentuato tutte le difficoltà di questi ragazzi; soprattutto la distanza dai propri insegnati di sostegno ha reso maggiormente difficoltoso il processo di apprendimento cognitivo.
Dalla loro parte i docenti di sostegno hanno cercato nel migliore dei modi di supportare i ragazzi durante questo periodo, sia in orario scolastico che extra scolastico, sforzandosi di supplire alle molteplici difficoltà che via via si presentavano durante quest’anno caratterizzato da vari lockdown.

 Scuola Inclusiva

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