Ultima modifica: 25 Novembre 2020
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Inside Malanova: il coraggio della denuncia. Attività del Martinetti per la giornata contro la violenza sulle donne.

25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: a partire dal 1999 L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito di istituire questa ricorrenza al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito al dramma quotidiano dei maltrattamenti ai danni delle donne, un gravissimo problema sociale, che riguarda tutti i Paesi del mondo, e che si configura come atto di discriminazione di genere contro un soggetto percepito come minore, e dunque come violazione dei diritti umani.

La violenza contro le donne si può esprimere in maniera più o meno diretta, partendo da atti di aggressione fisica, passando attraverso l’assoggettamento psicologico, sino alle forme più subdole ma non meno lesive di disuguaglianza e mancanza di pari opportunità tra uomini e donne, e in ogni caso ha un impatto notevole sulle società, rappresentando un ostacolo al progresso in ogni settore.

Anche l’istituto Martinetti di Caluso ha voluto dedicare una riflessione sul tema, coinvolgendo i propri studenti nel progetto “Inside Malanova”. Gli studenti avevano precedentemente assistito al toccante e intenso spettacolo teatrale “Malanova” – compagnia Sciara Progetti: si tratta della drammatica vicenda che ha visto coinvolta Anna Maria Scarfò, una ragazza che non solo ha dovuto subire le ripetute violenze sessuali del branco del proprio paese, ma è stata successivamente sottoposta alla gogna del giudizio impietoso dei compaesani, che l’hanno accusata di aver favorito e in qualche misura indotto le aggressioni, marchiandola come “malanova”, portatrice di sventure per i suoi aguzzini. La Legge ha fortunatamente consegnato i colpevoli alla giustizia, ma la ragazza ha dovuto abbandonare la sua terra, il luogo che aveva distrutto la sua reputazione per sempre, e vive tutt’ora in una località segreta.

In occasione del 25 novembre gli studenti delle classi 2C, 4F, 4H e 4L hanno avuto l’opportunità di seguire una diretta streaming che ha visto la partecipazione dell’attore della compagnia Sciara Progetti, Ture Magro, dell’autrice dello spettacolo teatrale Flavia Gallo, della giornalista de La Repubblica che ha seguito la vicenda della ragazza e ne ha tratto un libro, Cristina Zagaria, e della stessa Anna Maria Scarfò.

I ragazzi hanno potuto rivolgere le proprie domande ai protagonisti, riflettendo in maniera attiva e partecipe sul tema della violenza contro le donne.

Adriana Sumini della Cooperativa Sociale Mirafiori Onlus di Torino ha illustrato la situazione dei centri antiviolenza in Piemonte, tutt’ora attivi per le donne che hanno bisogno d’aiuto: infatti, durante il lock-down, la chiusura all’interno delle mura domestiche ha causato un drammatico aumento degli episodi di aggressività tra partner, esasperati dalla convivenza continuativa e forzata spesso in spazi ridotti.

“Avevo 13 anni quando mi hanno violentata per la prima volta. Hanno continuato a farlo per tre anni. Poi li ho denunciati. E la mia vita è diventata un incubo. Perché ho osato sfidare l’omertà”. Nelle parole di Anna Maria c’è tutto il coraggio che questa giornata deve insegnare ai nostri ragazzi e ragazze: il coraggio di non sottomettersi e la dignità di non sottomettere, di credere che un aiuto sia possibile, di confidare nelle istituzioni per uscire da una situazione di violenza, di essere uomini e donne forti e degni di questo nome, capaci di rispetto reciproco e per se stessi.

Savoia S.

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