Ultima modifica: 2 Luglio 2021
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Piano Scuola Estate Martinetti.

Si è appena concluso il “Summer Camp – Martinetti”, formulato in gemellaggio tra arte e sport, in risposta alla richiesta ministeriale per le attività di rinforzo e potenziamento del “Piano scuola per l’Estate 2021”.  La declinazione artistica del Progetto Didattico è stata ideata, coordinata e gestita in cooperazione tra docenti di differenti discipline dell’IIS Martinetti di Caluso. Le attività svolte dal 15 al 30 giugno hanno visto coinvolti studenti di vari indirizzi, dal Liceo Artistico all’Istituto Tecnico Chimico all’Istituto Tecnico per il Turismo. Le proposte didattiche sono state concepite come un grande contenitore culturale, interattivo e laboratoriale, fondato sui criteri principali di interazione, sperimentazione, scoperta e gioco: i primi motori motivazionali dell’apprendimento.

Si danno qui alcuni ragguagli sulle singole attività:

  1. CREATIVE SUMMER CAMP “MARTINETTI”

L’alternanza di figure professionali, metodologie, strumentazioni didattiche, con approccio immersivo, ha dato luogo ad un habitat formativo aperto e dinamico in cui, sotto la guida dei docenti delle discipline caratterizzanti il Liceo Artistico, poter lasciare gli studenti liberi di misurarsi attraverso un approccio personale, cooperativo e multidisciplinare, dando luogo a una sorta di fabbrica creativa delle idee.  Le attività laboratoriali proposte, “Pittura scenografica” e “Tecniche di modellazione e smaltatura Raku”, si sono avvicendate in un unico percorso didattico attraverso l’integrazione di diversi interventi extracurricolari sui vari argomenti e contenuti: chimica degli smalti ceramici, tecniche base di modellazione ceramico-scultorea, tecnica di smaltatura raku (tra origini giapponesi e influenze americane), fondamenti della scenografia e della scenoplastica, tecniche di pittura scenografica per il teatro.

Dunque, in una fusione tra scienza, arti applicate, storia e teatro, attraverso un approccio giocoso, ma estremamente pragmatico e costruttivo, gli studenti hanno dato luogo ad un compito di realtà, realizzando, in sole due settimane, oggetti e sculture in ceramica raku e gli elementi scenografici per lo spettacolo teatrale in lingua spagnola “La Zapatera Prodigiosa” che si sta realizzando in partnership tra l’indirizzo dei Licei Linguistico e Artistico e che si terrà nei primi mesi dell’A.S. 2021-2022 (Prof.ssa Sonia Simone).

Hanno collaborato al Progetto per il “Creative Summer Camp” i Proff. Sonia Simone, Alessandra Campisi, Silvia Faggian, Davide Nato.

Alcuni contributi dei docenti:

“Per la buona riuscita di uno spettacolo teatrale, sono determinanti la scenografia e le luci. La scenografia determina lo spazio fisico, entro il quale si svolgono le scene. Questo ambiente in genere viene dipinto o costruito, utilizzando le quinte, il fondale, l’arredamento e gli elementi scenoplastici. Il laboratorio estivo di scenografia fa parte di un lavoro di analisi discussione e progettazione iniziato durante l’anno scolastico con il biennio dell’artistico e realizzato durante il Creative Summer Camp. Il campus estivo è stato un momento di rappresentazione grafico pittorico e multi-materico. Abbiamo lavorato su tela, cartone, polistirolo. Un connubio tra elementi plastici e tridimensionalità pittorica. Lavorare su un fondale di 15 metri quadri è stata un’esperienza unica, pari al lavoro di un murales, ma più complesso vista la condizione di lavoro su una superficie orizzontale e in assenza di un punto di vista frontale. L’obiettivo del corso è stato quello di immergersi nel teatro, percependone lo spazio e interpretandolo come luogo della visione del regista attraverso l’astrazione scenografica. Tutti i ragazzi si sono adoperati a immaginare, costruire, adattare, lavorando in maniera cooperativa e autentica.”

Prof.ssa Alessandra Campisi

Discipline Grafiche Pittoriche e Scenografiche 

“La storia dell’arte e della critica ci insegna che per comprendere la produzione artistica è necessario comprendere l’evoluzione della forma, solo così si può comprendere l’evoluzione dell’arte. Per comprendere bisogna imitare, ripercorrere l’esperienza dei grandi maestri, spesso attraverso la riproduzione delle loro opere. Ed è così che inizia, il più delle volte, l’esperienza dei giovani artisti. Questo principio di base è ciò che avvicina le giovani generazioni all’esplorazione e alla scoperta delle arti antiche, legate alla storia del mondo, spesso provenienti da culture straniere: è il caso della fascinazione Raku. L’ambiente laboratoriale, il fare cooperativo e l’azione interdisciplinare convogliati in un mix di arte, cultura, tecnologia e tradizione, comprensione teorica e pratica manuale, è ciò che rende stimolante, efficace e attivo l’apprendimento, spendibile in termini di “soft skills” e “life skills”, nel futuro mondo del lavoro. L’attività di laboratorio è principalmente ispirata alle pratiche tradizionali, ma affrontata attraverso una chiave di lettura adattata alla contemporaneità e ai sempre nuovi bisogni di una realtà in continua evoluzione, per cui rappresenta un atavico filo conduttore tra sapere, saper fare e immaginare un futuro ancora tutto da scrivere.” 

Prof.ssa Sonia Simone

Discipline Plastiche Scultoree e Scenoplastiche

 Come ottenere fisicamente il pezzo che immaginiamo? La ceramica è composta da un substrato di argilla e una copertura di smalti, chimicamente definibili vetri, che impermeabilizzano il manufatto. La temperatura di cottura si aggira attorno ai 1000 °C e non permette di usare prodotti qualunque, soprattutto nel Raku, che prevedere uno shock termico in raffreddamento. Capire la struttura dei materiali utilizzati è fondamentale per evitare errori, dalla rottura del pezzo in terracotta, alla mancata fuoriuscita dei colori negli smalti, che sono ossidi metallici reattivi alle alte temperature. Il colore di un ossido dipende dall’atmosfera di cottura, ossidante o riducente, dalla temperatura, divisibile in alta o bassa, dalla tipologia di metalli utilizzati, ossidi o carbonati. L’argilla da Raku deve essere “chamottata”, ovvero contenere una percentuale di inerti per minimizzare le contrazioni e dilatazioni durante il ciclo di cottura e raffreddamento. Il secondo è particolarmente critico, prevede il prelievo del pezzo dal forno a 980 °C e successiva immersione in un bidone con materiali combustibili a temperatura ambiente e poi in acqua: l’argilla deve sostenere una differenza di temperatura di 850°C! La conoscenza teorico-tecnica è il primo passo della progettazione di un pezzo artistico.

Prof.ssa Silvia Faggian

Chimica dei materiali

      2. SPORTS SUMMER CAMP “MARTINETTI”

In questi giorni si sta concludendo il Martinetti Summer Campus, occasione che ha consentito ai ragazzi dell’Istituto di poter svolgere varie attività sportive all’interno delle strutture scolastiche, anche dopo la conclusione ufficiale delle lezioni. Le attività proposto da quattro docenti ed un esperto esterno sono state il Tennis, il Beach Volley, lo Skateboard ed il Ping-pong. In queste settimane, aiutati dal bel tempo, circa 40 ragazzi si sono alternati nei campi esterni del Martinetti per avvicinarsi alle discipline sportive scelte per questa prima esperienza di camp estivo, e per condividere assieme momenti di ludico sportivi (cosa che, per note cause, in questi ultimi 18 mesi è stato abbastanza difficile da fare).

Prof.ssa Roberta Chiantor

 

 

 

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