Ultima modifica: 23 Aprile 2020
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Resilienza: musica e immagini per reagire alle paure dell’emergenza CoVid-19

Silenzio. La vita prima del virus: rumorosa, caotica, ma vuota di significato. Un’esistenza vissuta di corsa, sottovalutandone il valore e il senso profondo, perdendosi nei mille impegni futili della quotidianità. Un silenzio che avevamo riempito di rumore, sino a non essere più in grado di ascoltarlo e di capirlo. Le note di un pianoforte. Un accordo tragico, cupo, intenso: l’arrivo del virus, a sconvolgere le nostre certezze, a scuotere le nostre rassicuranti e illusorie abitudini, a ricordarci che le piccole cose che avevamo trascurato erano il fulcro di un’esistenza che da un momento all’altro può esserci negata. La musica cresce, le note raccontano la progressione, tragica e struggente, della pandemia, mentre le immagini mostrano il mondo piegato dalla malattia, e la natura forte nella propria meravigliosa indifferenza. Gli accordi finali parlano di speranza, il cuore trema per un attimo insieme alle note, nella certezza che non è la fine, nell’attesa di un nuovo e più significativo inizio.

È questa la storia narrata dal brano “Resilienza”, composizione per pianoforte scritta e interpretata da Ylenia D’Angelo, musicista e studentessa della classe 5A dell’indirizzo Tecnico Turistico dell’istituto Martinetti di Caluso.

La sua emozionante e intensa performance, che unisce musica e immagini, è frutto della partecipazione all’iniziativa Performance Challenge, proposta dalla piattaforma e-Twinning, che da anni promuove la collaborazione tra scuole europee attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il progetto interdisciplinare, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, è stato pensato allo scopo di mettere in rete le scuole italiane, per generare una riflessione mediatica di massa e per sollecitare i ragazzi ad usare i social in modo intelligente, invitandoli a una riflessione consapevole sulla presente emergenza sanitaria.

La sfida è stata accolta da Sara Panetti, docente di Arte, che l’ha rilanciata ai propri studenti chiedendo loro di studiare, programmare e realizzare una performance originale, che fosse frutto e rappresentazione di una riflessione sull’emergenza CoVid-19 e sulle relative ripercussioni non solo sul territorio italiano, ma anche nel panorama internazionale e mondiale. Il progetto si propone di incrementare la crescita formativa ed artistica individuale degli studenti ed il loro bagaglio esperienziale attraverso lo studio delle correnti figurative contemporanee come la body-art, la performance o l’arte concettuale, reinterpretandole in chiave personale, stimolando un maggiore senso di consapevolezza sulle potenzialità espressive di questi mezzi. Nell’intento della professoressa Panetti “si tratta di delineare percorsi di cittadinanza e costituzione indagando il fenomeno CoVid19 in un’ottica sociale, storica, filosofica attraverso un processo attivo di responsabilizzazione nei confronti di una comunità allargata, anche attraverso un uso sano e consapevole dei social network e dei new-media”.

Sfida accettata dunque da parte di Ylenia, abile e talentuosa pianista e compositrice, che descrive così la sua composizione: “L’idea è nata dalla riflessione e da un’interpretazione personale sulla performance, del compositore statunitense John Cage, intitolata 4’ 33. John Cage affermò che il silenzio ha la stessa importanza delle note suonate, ma molte volte passa inosservato. La melodia vuole rappresentare, dopo un primo momento di silenzio, il viaggio interiore che ogni individuo compie, tra le mura domestiche: l’ascolto del silenzio passato, quindi malinconico ma anche speranzoso per la fine di questo momento ed un inizio migliore, un futuro possibile in cui rallentare, fermarsi, osservare e immergersi’’.

Con la sua performance al pianoforte la giovane musicista ci emoziona e ci induce a fermarci per scavare nei nostri sentimenti, abitare le paure di questo momento storico, e trovare la forza, anzi, la resilienza per non cedere, e ricominciare a pensare a nuovi scenari, a futuri alternativi, possibili e migliori.

Relazione Performance Challenge Covid 19

Savoia S.

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