{"id":7115,"date":"2018-12-31T12:03:26","date_gmt":"2018-12-31T11:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/iismarti\/?page_id=7115"},"modified":"2019-01-16T19:36:25","modified_gmt":"2019-01-16T18:36:25","slug":"piero-martinetti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/l-istituto\/piero-martinetti\/","title":{"rendered":"Piero Martinetti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"..\/..\/wp-content\/statiche\/home\/piero_martinetti_ritratto-169x264.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"264\"><\/p>\n<p>&#8220;<em>La storia degli uomini, dei popoli e della natura, la scienza e l&#8217;esperienza, erano le fonti da cui attingeva e con cui vivificava il suo insegnamento e la sua conversazione: nessun sapere gli era indifferente, nessun intrigo, nessuna s\u00e8tta, nessun preconcetto, nessuna vanit\u00e0 personale avevano in lui la minima attrazione di fronte al chiarimento e all&#8217;estensione della verit\u00e0. Egli incoraggiava e stimolava a pensare con la propria testa; ogni dispotismo era estraneo al suo spirito<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Dalla prefazione di Giacomo Zanga a &#8220;La libert\u00e0&#8221;, Torino, 1965, Boringhieri<\/p>\n<p>Piero Martinetti nasce il 21 agosto 1872 a Pont Canavese (allora in provincia di Aosta, oggi in provincia di Torino), primogenito di Francesco Martinetti, avvocato e mazziniano fervente, e Rosalia Bertogliatti.<br \/>\nCresce influenzato dalla nonna materna, Teresa Bertogliatti, donna volitiva, di spirito liberale e aperta agli ideali illuministici e laici (aveva appesi alle pareti di casa ritratti di Byron e di Voltaire al posto delle effigi dei santi), e frequenta il collegio civico di Ivrea dove stupisce gli insegnanti con la sua precoce conoscenza della storia romana.<br \/>\nNel 1889 si iscrive nell&#8217;Universit\u00e0 di Torino alla facolt\u00e0 di filosofia, contro le insistenze del padre che lo avrebbe voluto avvocato. Si laurea nel 1893 con una tesi sul sistema Sankhya, dottrina dualistica indiana del VI secolo d.C., che sar\u00e0 oggetto della sua prima pubblicazione.<br \/>\nDopo la laurea soggiorna alcuni anni in Germania dove perfeziona la conoscenza della lingua e della filosofia tedesche, seguendo in particolare i corsi di Wundt all&#8217;Universit\u00e0 di Lipsia.<br \/>\nTornato in Italia, dal 1899 insegna filosofia nei licei di varie citt\u00e0 italiane (tra cui l&#8217;Alfieri di Torino). Nel 1904 pubblica l&#8217;Introduzione alla metafisica che gli vale, due anni dopo, la cattedra di filosofia teoretica presso l&#8217;Accademia scientifico-letteraria di Milano, poi assorbita nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 Statale.<br \/>\nTiene la cattedra fino al 1931 quando viene allontanato dall&#8217;insegnamento per aver rifiutato di prestare il giuramento che il regime fascista aveva richiesto ai docenti universitari.<br \/>\nIn quell&#8217;occasione furono in dodici (su circa milleduecento) a rifiutare il giuramento e a perdere la cattedra. Vogliamo qui ricordare i loro nomi: oltre a Piero Martinetti, non giurarono Ernesto Buonaiuti, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Bartolo Nigrisoli, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi e Vito Volterra.<\/p>\n<p>Questa la risposta di Martinetti:<br \/>\n\u00abHo sempre diretto la mia attivit\u00e0 filosofica secondo le esigenze della mia coscienza e non ho mai preso in considerazione, neppure per un momento, la possibilit\u00e0 di subordinare queste esigenze a direttive di qualsivoglia genere. Cos\u00ec ho sempre insegnato che la sola luce, la sola direzione ed anche il solo conforto che l&#8217;uomo pu\u00f2 avere nella vita, \u00e8 la propria coscienza; e che il subordinarla a qualsiasi altra considerazione, per quanto elevata essa sia, \u00e8 un sacrilegio. Ora con il giuramento che mi \u00e8 richiesto, io verrei a smentire queste mie convinzioni, ed a smentire con esse tutta la mia vita; l&#8217;Eccellenza Vostra riconoscer\u00e0 che questo non \u00e8 possibile.\u00bb<\/p>\n<p>Dopo la sospensione dall&#8217;insegnamento si ritira in una casa di campagna a Spineto, frazione di Castellamonte, nel Canavese. Qui, in compagnia di una vastissima biblioteca e di alcuni gatti, continua l&#8217;attivit\u00e0 con la direzione della &#8220;Rivista di Filosofia&#8221; e con numerose pubblicazioni tra cui l&#8217;altra sua grande opera Ges\u00f9 Cristo e il Cristianesimo (1934) colpita da sequestro da parte dell&#8217;autorit\u00e0 fascista e successivamente messa all&#8217;indice.<br \/>\nNel 1935 \u00e8 arrestato dalla polizia fascista durante una visita a Torino e trascorre alcuni giorni in carcere.<br \/>\nNel 1941 viene colto da una trombosi al cervello che lo lascia menomato ma ancora in grado di attendere alla pubblicazione, nel 1942, dell&#8217;importante raccolta di saggi Ragione e fede. Muore nell&#8217;ospedale di Cuorgn\u00e8 il 23 marzo 1943 dopo aver disposto che nessun prete intervenisse con alcun segno sul suo corpo. E&#8217; stato cremato e le sue ceneri riposano nel cimitero di Castellamonte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La storia degli uomini, dei popoli e della natura, la scienza e l&#8217;esperienza, erano le fonti da cui attingeva e con cui vivificava il suo insegnamento e la sua conversazione: nessun sapere gli era indifferente, nessun intrigo, nessuna s\u00e8tta, nessun preconcetto, nessuna vanit\u00e0 personale avevano in lui la minima attrazione di fronte al chiarimento e&nbsp; &nbsp; <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/l-istituto\/piero-martinetti\/\" title=\"Leggi l&#180;intero articolo\">&raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":11,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7115"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7115"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9467,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7115\/revisions\/9467"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}