{"id":11076,"date":"2020-12-14T16:56:26","date_gmt":"2020-12-14T15:56:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/?p=11076"},"modified":"2020-12-14T16:56:47","modified_gmt":"2020-12-14T15:56:47","slug":"affrontare-insieme-la-dad-la-replica-del-martinetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/affrontare-insieme-la-dad-la-replica-del-martinetti\/","title":{"rendered":"Affrontare insieme la DaD: la replica del Martinetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 1\u00b0 dicembre la giornalista Lydia Massia ha pubblicato sulla Sentinella un articolo, frutto dello sfogo di due studentesse del Martinetti che lamentano le difficolt\u00e0 psicologiche, fisiche e mentali imposte dall&#8217;isolamento forzato e in particolare dai ritmi della Didattica a Distanza, i cui carichi di lavoro eccessivi risultano fonte di stress e disagio. Il nostro istituto, pur consapevole dei limiti della DaD e della fatica che una sua attuazione seria comporta a carico di tutti i soggetti della comunit\u00e0 scolastica, ha voluto esprimersi compatto e replicare in ottica costruttiva in merito alla questione: riportiamo una serie di testimonianze di docenti e studenti, attori e protagonisti della DaD, che ne raccontano senza retorica la quotidiana realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Prof.ssa Francesca FOTI, docente di IRC e Funzione Strumentale \u201cStar bene a scuola\u201d<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFin dall\u2019inizio delle misure restrittive conseguenti all\u2019emergenza sanitaria il nostro Istituto si \u00e8 preoccupato di garantire il diritto allo studio, ma anche il benessere psico-fisico, <em>in primis <\/em>degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da oltre 20 anni \u00e8 attivo lo <em>Sportello di Ascolto<\/em> (rivolto agli studenti, ai genitori e a tutto il personale della scuola) di supporto alla sfera emotiva, psicologica, didattica e alla motivazione allo studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 accaduto per gli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, la Dirigente e gli insegnanti si sono preoccupati di attivare lo Sportello attraverso la piattaforma di Google Meet. Infatti, la dott.ssa Claudia Giordana, psicologa e psicoterapeuta, si \u00e8 messa a disposizione della scuola per supportare gli alunni nei confronti delle fragilit\u00e0 del momento contingente, favorendo l\u2019inclusione nell\u2019attivit\u00e0 didattica e la socializzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo importante \u00e8 stato non tralasciare nessuno, ragazzi pi\u00f9 fragili per diversi motivi, familiari, sanitari, di disabilit\u00e0, economici, fornendo loro anche gli strumenti informatici necessari (pc, tablet, router per agevolare la connessione alle attivit\u00e0 scolastiche).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli insegnanti di sostegno hanno cercato nel migliore dei modi di supportare i ragazzi durante questo periodo, sia in orario scolastico che extra scolastico, sforzandosi di supplire alle molteplici difficolt\u00e0 che via via si presentavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un confronto recentemente emerso tra rappresentanti degli studenti, dei genitori e docenti in Consiglio di Istituto, gli studenti hanno fatto presente le difficolt\u00e0 emotive e sociali nelle quali loro si muovono, e gli insegnanti e la Dirigenza hanno manifestato il loro appoggio e sostegno. Il Patto educativo con le famiglie sottoscritto e firmato all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico non \u00e8 lettera vuota di significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La scuola \u00e8 fatta dai ragazzi per i ragazzi, senza di loro non esiste scuola\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Prof.ssa Sara Savoia, docente di Lettere<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl nostro istituto ha intrapreso la Didattica a Distanza, attivandosi con tempestivit\u00e0, sin dal principio della chiusura degli edifici scolastici, a marzo 2020. Da quel momento il personale della comunit\u00e0 del Martinetti non ha mai smesso di lavorare per perfezionare tale strumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti, insegnanti e studenti, ci rendiamo conto che questa modalit\u00e0 non potr\u00e0 mai supplire alla didattica in presenza, alla quale auspichiamo un ritorno a breve: ma \u00e8 innegabile che nelle attuali circostanze \u00e8 fondamentale mantenere il filo del rapporto educativo attraverso gli strumenti informatici. Il Martinetti \u00e8 da sempre attento al benessere dei propri ragazzi: stare bene a scuola \u00e8 il presupposto dell\u2019andare bene a scuola, e il nostro istituto non ha mai dimenticato, nemmeno durante questo periodo della DDI, che la serenit\u00e0 degli studenti \u00e8 la precondizione imprescindibile per un proficuo percorso formativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia esperienza con la DDI, come quella dei colleghi, \u00e8 costruita giorno dopo giorno in risposta alle esigenze e alle risposte didattiche ed emotive dei miei studenti: le lezioni online, che si avvalgono della piattaforma Classroom, sono sempre accompagnate da materiale informatico di supporto, rappresentato da mappe concettuali, appunti, largo ricorso a video ed immagini, che rendono ciascuna lezione multimediale e variata. Ampi spazi sono dedicati al confronto, alla costruzione attiva e partecipata delle conoscenze tramite discussioni e dibattiti, talvolta preceduti da un lavoro di ricerca e di documentazione autonomi da parte degli studenti, che dunque contribuiscono allo sviluppo delle unit\u00e0 di apprendimento tramite la modalit\u00e0 <em>flipped classroom<\/em>. La costruzione delle competenze viene poi stimolata tramite la creazione di prodotti digitali, che favoriscono un apprendimento attivo sia del contenuto didattico sia delle TIC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna poi dimenticare che, sebbene a distanza, il nostro istituto non ha mai smesso di coinvolgere i propri allievi in attivit\u00e0 di approfondimento ed arricchimento dell\u2019offerta formativa: penso ad esempio alla diretta streaming con esperti nel settore in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, ai progetti di scambio internazionale quali <em>Transalp<\/em>, la <em>Semana del espa\u00f1ol<\/em> e <em>Identity<\/em>, al progetto \u201cRicercatori in classe\u201d in collaborazione con la Fondazione Veronesi. I ragazzi hanno accolto con entusiasmo queste iniziative, che dimostrano che l\u2019offerta formativa del Martinetti \u00e8 rimasta varia e ricca, semplicemente trasferendo in rete quanto per il momento non \u00e8 possibile sostenere in presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N\u00e9 l\u2019istituto e i singoli docenti sono insensibili all\u2019affaticamento che una didattica dietro un monitor inevitabilmente comporta: \u00e8 cura di noi insegnanti rimodulare il carico didattico e concedere pause frequenti. Il rapporto umano \u00e8 poi sempre al centro del nostro interesse: gli studenti e le famiglie sanno di poter dialogare con noi in qualunque momento, esprimendo eventualmente il proprio disagio, certi di trovare ascolto e apertura al confronto costruttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, la DDI \u00e8 lungi dall\u2019essere uno strumento didattico ottimale, ma il nostro istituto sta mettendo in campo tutte le sue migliori energie per attuarla nella maniera possibilmente pi\u00f9 efficace, con quello spirito di sperimentazione e apertura al nuovo che lo ha da sempre caratterizzato, confidando di poter contare sulla collaborazione e sulle proposte costruttive dei propri studenti e delle famiglie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>MARTINA PIOVESAN, studentessa di 5B<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa DAD in questo ultimo periodo \u00e8 stato l\u2019unico mezzo per proseguire in sicurezza la didattica. Grazie a questi nuovi strumenti, noi studenti abbiamo potuto proseguire il nostro percorso di studio, limitando al minimo i ritardi sui programmi.\u00a0 Ci\u00f2 che mi ha colpito di pi\u00f9, sentendo l\u2019opinione di chi non \u00e8 in contatto quotidianamente con il mondo della scuola, \u00e8 che \u00e8 diffusa l\u2019opinione secondo la quale gli studenti in modalit\u00e0 a distanza lavorino molto meno rispetto alla didattica in presenza e mi sento di sottolineare che tutto ci\u00f2 non \u00e8 vero. Tutti i giorni in modalit\u00e0 sincrona o asincrona (che evita di essere continuamente collegati per tutte le ore della mattinata scolastica) noi studenti svolgiamo il nostro lavoro in modo attivo, con il sostegno dei professori a qualsiasi ora del giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La didattica a distanza, nel caso del mio indirizzo di studio, ci ha permesso di continuare a svolgere attivit\u00e0 dimostrative in sostituzione a quelle in presenza in laboratorio, non potendoci recare a scuola per il rischio eccessivo, evitando cos\u00ec di perdere parte fondamentale del percorso di studio da noi scelto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, in questo periodo e nel lockdown dello scorso anno scolastico, per cause di forza maggiore, \u00e8 stato necessario adottare nuove tecnologie prima ignorate, le quali, in realt\u00e0, si sono rivelate molto utili, in DAD e nei primi mesi in presenza dell\u2019anno scolastico in corso, ai fini dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista umano, i professori hanno compreso la situazione collettiva, ponendo un\u2019attenzione costante al nostro stato di salute, mentale e fisico, e aiutandoci a migliorare molti nostri aspetti in ambito scolastico, talvolta anche individualmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, la didattica a distanza non potr\u00e0 mai essere uguale alle lezioni a scuola, che fino a qualche mese fa erano considerate come la normalit\u00e0, ma la DAD si \u00e8 rilevata una sostituta molto valida e completa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Prof.ssa Emanuela Oria, docente di Lettere <\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa didattica a distanza non \u00e8 assoluta e non \u00e8 in opposizione alla didattica in presenza. \u00c8 una metodologia che ci apre possibilit\u00e0 inedite. A distanza la lezione \u00e8 personalizzata, mirata sullo studente, in classe \u00e8 pi\u00f9 corale. A distanza \u00e8 viso e voce, in presenza \u00e8 con tutto il corpo. Si deve alternare, non \u00e8 in alternativa. Chi assolutizza e poi la demonizza semplicemente non l\u2019ha praticata. Non \u00e8 vero che tutto si pu\u00f2 fare a distanza, ma si possono realizzare molte cose e bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa didattica a distanza: funziona, se sai come farla\u201d (L. Toselli)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, che cosa non \u00e8 la DDI?\u00a0 Non \u00e8 mera\u00a0riproduzione della lezione in presenza, compiti assegnati sul registro, spesso decontestualizzati, che tendono ad accumularsi e a moltiplicarsi, sovrabbondanza di contenuti a presunta tutela dello svolgimento dei programmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa pu\u00f2 diventare? Occasione reale di insegnamento e apprendimento per competenze, non pi\u00f9 astratte, ma applicate al contesto. \u00c8 la possibilit\u00e0 effettiva di lavorare su compiti \u201cdi realt\u00e0\u201d e trarre utili riflessioni dalle proprie modalit\u00e0 operative, potenziandole o correggendole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 la caratteristica precipua di questa metodologia? La versatilit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di avere svariati campi di applicazione, tali da accogliere esigenze diverse e personali inclinazioni, sia del docente che dello studente. Non deve diventare un capestro per nessuno dei due soggetti. Che cosa richiede? Duttilit\u00e0 e capacit\u00e0 organizzativa. Il ruolo di regia del docente \u00e8 fondamentale, richiede tempo e impegno, ma pu\u00f2 insegnare agli studenti, con il tempo, a diventare soggetti attivi e responsabili, partecipi al conseguimento dell\u2019obiettivo. All\u2019interno della DDI, troviamo prassi e strategie gi\u00e0 utilizzate da molti docenti in passato,\u00a0ma la scommessa diventa oggi il loro utilizzo equilibrato e mirato allo scopo da raggiungere. Il docente ha in carico l\u2019esplicitazione del progetto, sia esso di tipo contenutistico che metodologico, scandito in tappe e ruoli assegnati, il monitoraggio delle fasi, la valutazione,\u00a0che pu\u00f2 diventare, nel tempo, autovalutazione: se lo studente ha chiaro l\u2019obiettivo e i passaggi che lo declinano, non avr\u00e0 difficolt\u00e0 a misurare la propria prestazione. Memo: 1) mai trascurare il cronogramma dei lavori. La realizzazione di un prodotto multimediale, ad esempio, dalla fase di progettazione a quella di attuazione, richiede tempi enormemente pi\u00f9 lunghi di un esercizio mirato. Non posso esigere che si svolgano in contemporanea due consegne.\u00a0Lavorare da casa non significa necessariamente, soprattutto in tempi di pandemia, avere pi\u00f9 tempo a disposizione, anzi. Pu\u00f2 voler dire per\u00f2 imparare a lavorare meglio. 2) Mantenere un contatto vigile, tenere aperto il canale comunicativo, anche personale. Le aule virtuali della DDI possono garantire utilissimi spazi di ascolto e di scambio. 3) Alternare le modalit\u00e0 di trasmissione, evitando la ripetizione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>ALESSIA BARBERO, studentessa di 5H<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel male si riesce ancora a seguire bene. Ovviamente sarebbe meglio essere a scuola, provare le esperienze di laboratorio con le proprie mani, ma dal momento che siamo abbastanza consapevoli di come stanno andando le cose e sappiamo che non si pu\u00f2 fare altrimenti, aver trovato questo modo per sopperire alla nostra assenza in laboratorio \u00e8 una gran cosa. Riuscire almeno a vedere i prof che svolgono le esperienze \u00e8 gi\u00e0 un passo in pi\u00f9 rispetto a studiare solo le metodiche dal punto di vista teorico, come era inevitabilmente accaduto l&#8217;anno scorso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>MARZIA CENA, studentessa di 5D<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa didattica a distanza ha vantaggi e svantaggi ma sicuramente in questo momento \u00e8 fondamentale per salvaguardare la salute di tutti. Certamente della scuola \u201ctradizionale\u201d mi mancano i momenti di socializzazione, di condivisione e di confronto con gli adulti e i coetanei, ma devo dire che i miei insegnanti stanno facendo il possibile per \u201cmitigare\u201d questi aspetti non proprio positivi. Tutti, docenti e alunni, abbiamo dovuto adattarci a una scuola diversa che ha \u201cstravolto\u201d la nostra quotidianit\u00e0: credo che questo ci abbia unito e fatto scoprire il lato pi\u00f9 umano di ciascuno di noi. Inoltre, poich\u00e9 le lezioni, svolte col filtro dello schermo, possono talvolta apparire pi\u00f9 difficili (anche per problemi tecnici e non solo didattici), i miei insegnanti si sono sempre resi disponibile a chiarire qualsiasi dubbio, anche fuori orario scolastico, con un supporto costante e puntuale: ritengo che sia un grosso valore aggiunto, soprattutto in questo periodo poco sereno per tutti. Certamente mi piacerebbe tornare a scuola qualora ci fossero le condizioni\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>ENRICO BERTOLINO classe 5H<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione laboratori in DDI, di fatto, \u00e8 molto simile alla problematica delle altre lezioni online con qualche differenza. Il problema di fondo \u00e8 la comunicazione, escludendo i problemi di connessione del tutto accettabili, in quanto non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di attivit\u00e0 pratica di laboratorio, ovviamente. I laboratori, non in era Covid, venivano visti come una facilitazione al lavoro scolastico poich\u00e9 nelle attivit\u00e0 pratiche venivano ripresi, con mano da parte nostra, le tematiche finora svolte in modo teorico, facilitando la comprensione e andando a sanare lacune eventualmente lasciate, in alcuni casi, dalla difficolt\u00e0 di immaginazione di tecniche o procedure spiegate nella teoria che invece nella partica risultavano familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tenendo conto, ovviamente, della situazione, i laboratori in DDI sono ci\u00f2 che risulta pi\u00f9 vicino alla pratica in presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 si svolgono con modalit\u00e0 differenti: a volte viene effettuata una parte teorica che introduce l\u2019esperienza di laboratorio mentre altre volte la spiegazione teorica viene effettuata dal professore di laboratorio durante l\u2019esperienza facendo riferimenti in tempo reale. Dopo di che l\u2019ITP di laboratorio procede con l\u2019esperienza come se fossimo noi a condurla. Il pi\u00f9 delle volte si fa aiutare da un altro ITP o dal tecnico di laboratorio che segue ogni procedura del professore con il telefono in videolezione permettendo alla classe una visuale pi\u00f9 chiara e nitida dell\u2019esperienza. Nel complesso l\u2019organizzazione dei laboratori in DDI \u00e8 buona nonostante la differenza ovviamente si percepisca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Studenti della classe 4F (condivisione di riflessioni)<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero delle studentesse che sono comparse sull&#8217;articolo \u00e8 condivisibile ma eccessivo, la DDI in questo frangente \u00e8 sicuramente pi\u00f9 impegnativa che a marzo, ma molti insegnanti sono venuti incontro alle nostre\u00a0richieste. Le ore asincrone non hanno purtroppo ridotto il carico di lavoro, ma in alcuni casi sono utilizzate per l&#8217;assegnazione di attivit\u00e0 che gravano sulla quantit\u00e0 di lavoro richiesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti professori sono disponibili all&#8217;ascolto e alla condivisione delle responsabilit\u00e0, concedono tempi per il riposo e hanno ridotto i carichi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come studenti stiamo apprezzando il fatto che la scuola continui a coinvolgerci\u00a0in progetti molto interessanti on-line (giornata contro la violenza sulle donne), che contribuiscono oltretutto alla maturazione di ore per i PCTO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni docenti non hanno talvolta rispettato l&#8217;orario delle lezioni asincrone\/sincrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Prof.ssa Cristiana Romanutti, docente di Scienze Motorie<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle lezioni sincrone alterniamo una parte teorica a una pratica in cui facciamo eseguire esercizi\u00a0di riscaldamento, ginnastica posturale e stretching.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle ore asincrone inviamo link e video agli studenti\u00a0con circuiti di potenziamento, tabata, circuito di\u00a0allenamento da eseguire durante la settimana,\u00a0oppure sollecitiamo i ragazzi\u00a0ad andare a correre\u00a0o camminare nei boschi e nei prati (quando e dove \u00e8 possibile) almeno\u00a0due volte alla settimana, documentando\u00a0l&#8217;uscita con una foto. Inoltre, proponiamo\u00a0esercizi con piccoli attrezzi come\u00a0funicella\u00a0o palla,\u00a0per esercitare\u00a0la coordinazione\u00a0motoria, oppure esercizi con la musica per stimolare\u00a0la creativit\u00e0, la fantasia. In generale proponiamo della attivit\u00e0\u00a0che possano dare divertimento e serenit\u00e0 e che aiutino anche ad esprimere emozioni e sensazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Prof.ssa Linda Babini, ITP Laboratorio di <\/u><u>scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I docenti tecnico-pratici dell&#8217;Istituto Martinetti di Caluso, che insegnano negli indirizzi Biotecnologico ambientale e sanitario, hanno costruito un ponte con i propri studenti per la trasmissione del &#8220;saper fare&#8221; durante la didattica a distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione che gli ITP si sono prefissati di perseguire, in modo da garantire la sicurezza della salute dei propri studenti, \u00e8 stata quella di continuare l&#8217;apprendimento delle attivit\u00e0 pratiche di laboratorio di microbiologia, anatomia e delle chimiche portando gli esperimenti &#8220;a casa&#8221; dei propri studenti. In questo modo, i docenti tecnico-pratici sono cos\u00ec diventati le &#8220;braccia dei propri studenti&#8221; svolgendo in laboratorio le attivit\u00e0 che venivano seguite online dai discenti attraverso l&#8217;ausilio di supporti digitali come computer, tablet e\u00a0smartphone. Per rendere ancor pi\u00f9 immersiva l&#8217;esperienza i docenti si sono dotati di telecamere fisse e mobili che hanno permesso di riprendere le fasi salienti degli esperimenti, anche dentro ad attrezzature e strumenti specifici di laboratorio come le cappe chimiche e microbiologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo gli studenti hanno potuto vedere e interagire attivamente durante gli esperimenti, osservare e raccogliere i dati, foto e video che successivamente sono stati elaborati da loro stessi, sotto la supervisione dei docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto in laboratorio \u00e8 stato ulteriormente documentato dai docenti condividendo foto, video e file sulle classi digitali che Google offre, potendo cos\u00ec offrire momenti di ulteriore interiorizzazione e riflessione sulle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Studenti e docenti del Martinetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 dicembre la giornalista Lydia Massia ha pubblicato sulla Sentinella un articolo, frutto dello sfogo di due studentesse del Martinetti che lamentano le difficolt\u00e0 psicologiche, fisiche e mentali imposte dall&#8217;isolamento forzato e in particolare dai ritmi della Didattica a Distanza, i cui carichi di lavoro eccessivi risultano fonte di stress e disagio. Il nostro&nbsp; &nbsp; <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/affrontare-insieme-la-dad-la-replica-del-martinetti\/\" title=\"Leggi l&#180;intero articolo\">&raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[37,38,21,8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11076"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11076"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11078,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11076\/revisions\/11078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iismartinetti.edu.it\/vecchio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}