Giornata di sensibilizzazione al tema dell’autismo.
Ricorre oggi, giovedì 2 aprile, la Giornata mondiale dell’autismo 2020, o Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, fissata a livello internazionale per incoraggiare gli Stati di tutto il mondo a prendere misure volte alla sensibilizzazione nei confronti delle persone affette da autismo. In questo momento di sospensione della frequenza scolastica, gli alunni autistici hanno perso i contatti con i propri compagni, sono venuti a mancare loro la rassicurante routine e le sicurezze apprese, su cui potevano contare per la propria serenità.

Certamente attraverso la DaD (didattica a distanza) e con il supporto delle famiglie è possibile anche in questo frangente svolgere attività di consolidamento, rinforzo e supporto.
Ma occorre tener presente che è necessario e possibile aprire un canale di comunicazione con chi sembra lontano da tutti per colpa dell’autismo: per esempio attraverso l’arte e la musica. Queste forme espressive favoriscono la comunicazione di emozioni anche nelle persone che soffrono di sindrome di Rett, una delle forme di autismo più gravi e che colpisce solo le femmine (si stimano tremila casi, alcuni non diagnosticati). È inoltre possibile creare un contatto attraverso altre forme d’arte: anche tramite il teatro, la danza e la pittura è possibile aprire dei varchi verso i ragazzi con disturbi dello spettro autistico, liberandoli almeno per un po’ dal loro isolamento.
In questi giorni di permanenza forzata a casa, possiamo ben impiegare il nostro tempo, magari documentandoci su questo tema tanto delicato quando poco conosciuto e per molti ombroso. Si consigliano di seguito alcune pellicole e letture.
Filmografia:
- “Sei mai stata sulla Luna?” di Paolo Genovese, con Raoul Bova, Nino Frassica, Neri Marcorè;
- “Temple Grandin: una donna straordinaria”;
- “Adam”;
- “Forrest Gump”;
- “Life, animated”.
Bibliografia:
- Temple Grandin, “Il cervello autistico”;
- Mark Maddon, “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”;
- Maurizio Arduino, “ Il bambino che parlava con la luce”.
Foti F.

