Ultima modifica: 19 Ottobre 2021
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Il Martinetti sulle tracce della memoria dei deportati dall’Italia

La memoria è un filo fragile e sottile, il cui collegamento con il passato ha bisogno di essere custodito e rafforzato giorno per giorno, attraverso lo studio, la testimonianza, la presenza fisica nei luoghi in cui la storia si è consumata.

Nel mese di ottobre ha preso avvio presso l’istituto Martinetti di Caluso il progetto “Salva una storia”: patrocinata dal Comune di Caluso, dalla Comunità Ebraica di Torino, dall’Istituto veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Ettore Gallo” di Vicenza e dalla Fondazione Fossoli, l’attività è nata come PCTO estivo per un gruppo di ragazzi degli indirizzi  Linguistico, Scientifico e Artistico, che presso l’Archivio Storico di Caluso si sono occupati della ricerca, sistemazione e digitalizzazione di documenti relativi  alla permanenza in internamento libero di 22 ebrei serbi e croati presso il Comune di Caluso tra il 1941 ed il 1943.

La fruttuosa attività ha spinto studenti e docenti a formulare un progetto molto articolato di rielaborazione dei documenti in forma storica ed artistica. Il Comune di Caluso ha deciso di sostenere economicamente il progetto attraverso un finanziamento, parte del quale ha coperto le spese per le visite guidate al Campo e al Museo realizzate tra il 15 e il 18 ottobre.

I ragazzi delle classi quinte del Martinetti hanno dunque avuto l’opportunità di visitare il Campo di concentramento di Fossoli – una delle tappe degli ebrei serbi e croati protagonisti del lavoro di archiviazione –  e il Museo Monumento al Deportato di Carpi, che raccoglie suggestivi graffiti di alcuni grandi pittori come Picasso, Longoni, Léger, Cagli e Guttuso che hanno commentato a loro modo l’orrore della Deportazione sulle pareti del Museo, e teche contenenti significativi reperti, oggetti e fotografie.

Lo scopo principale del progetto nel suo insieme è favorire nei ragazzi la maturazione di una coscienza critica contro ogni forma di pregiudizio, indifferenza e discriminazione e l’educazione ai valori universali ed ai diritti umani fondamentali, attraverso lo studio della Shoah come momento più buio della storia dell’umanità.

Savoia S., Orsini I.

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