Spettacolo teatrale Lingua Mater in francese
Venerdì 29 aprile, dopo un lungo periodo di chiusura, le classi 3G- 4G- 4P hanno assistito alla spettacolo-musical-teatrale Maître Mo preparati dalla prof.ssa Tiziana Barengo.

“Il mondo è un teatro dove non sono ammesse le prove, questo è uno dei preziosi insegnamenti che ci ha regalato lo spettacolo teatrale Maitre Mo per il progetto Mater Lingua.
Tra danza, musica e teatro, le emozioni sono state numerose e intense; uno spettacolo dal sapore dolce e amaro come la vita.
Se all’apparenza può sembrare una storia già vista, vuol dire che non si è scavato fino in fondo per comprenderne il forte messaggio. Un intreccio fra due storie d’amore completamente differenti, che hanno messo in evidenza il vero significato di questo enorme e inspiegabile sentimento, ma anche il così detto “troppo amore”, che fa male, ferisce e si trasforma in violenza. L’amore non è l’unica tematica dello spettacolo, anche il bullismo ne è il protagonista: ma per tutti questi argomenti, è resuscitata la figura del grandissimo Molière, che grazie alle sue opere più famose, ha evidenziato i gravi difetti umani con le conseguenti situazioni sociali.

I temi sono importanti, ma affrontati con leggerezza e lo spettacolo risulta gradevole e divertente, con un ritmo serrato attraverso musica, canto e ballo per immergere e coinvolgere gli spettatori nel cuore della storia”.
Chiara Bevilacqua 4P

“Gli attori francesi hanno coinvolto tutti, hanno saputo interpretare alla perfezione la loro parte senza annoiare.
Un punto forte dello spettacolo sono state sicuramente le canzoni utilizzate.
Secondo me, i balli e i canti degli attori sono stati un mezzo per passare da discorsi più seri a momenti più divertenti e leggeri.
Ho trovato molto interessanti e alla portata di tutti i temi trattati durante lo spettacolo: l’amore adolescenziale e il bullismo sono temi che ci toccano molto, soprattutto a scuola stando a contatto con i nostri coetanei.
Nonostante questi argomenti non siano trattati da Molière nelle sue opere, trovo che gli attori siano stati capaci di unire le due cose dando un senso a tutto.
Ammetto che mi sarei aspettata la solita rappresentazione sulla vita dell’autore attraversando le sue opere principali ed è anche per questo che sono rimasta piacevolmente sorpresa alla fine dello spettacolo.
In generale, mi sono divertita molto riuscendo anche a riflettere su quanto gli autori del passato possano essere molto attuali”.
Beatrice Bertino 4G
Barengo T.

