Mercoledì scorso, 16 aprile 2025, le Classi Quarte e Quinte dell’Istituto hanno assistito nell’Aula Magna alla proiezione del docufilm “Con gli occhi di Florenc”. Si tratta di un docufilm di circa 25 minuti dedicato agli eventi del 1944 verificatisi a Bosconero e nei paesi limitrofi, quando l’occupazione nazista giunse a stringere in una morsa di paura e terrore i canavesani.
Il lavoro racconta, infatti, l’estate del 1944, un periodo drammatico che sconvolse il Canavese attraverso alcuni eventi chiave che cambiarono per sempre la vita delle comunità locali. Il 16 agosto, Feletto viene incendiata dalle truppe nazifasciste, costringendo la popolazione a un esodo disperato verso il vicino comune di Bosconero. Poco dopo, il 9 settembre, gli aerei alleati mitragliano a Bosconero un treno della linea Canavesana. La più grave strage di civili in Canavese durante la Seconda Guerra Mondiale. La resistenza partigiana reagisce all’occupazione nazista il 4 ottobre con l’assalto a un convoglio militare in transito nei dintorni di Bosconero, uccidendo 13 soldati nazisti. Anche un giovane artificiere rivarolese, Antonio Merlo, viene colpito dalla violenta esplosione. Non basterà l’intervento di un medico accorso da San Giusto per salvargli la vita. La rappresaglia non tarda ad arrivare: fin dalle prime ore dell’alba del 5 ottobre, le forze nazifasciste seminano il terrore tra la popolazione bosconerese. Collegata agli eventi narrati nel docufilm è la vicenda di Luigi Verga, ex soldato dell’esercito che, rifiutandosi di piegarsi agli ordini nazisti, affronta un tragico destino. A lui è dedicata una lapide solitaria alla periferia del paese.

All’interno della narrazione filmica sono stati coinvolti associazioni, collezionisti, amministrazioni comunali e circa 120 tra figuranti e attori, che hanno permesso di rievocare in modo assolutamente credibile i momenti cruciali delle vicende trattate.
Il lavoro è stato realizzato nel 2024 dall’associazione “Terre da raccontare” – nata dall’esperienza di “Verde Canavese”, un logo che firma da alcuni anni filmati e documentari sui paesi del Canavese illustrando tradizioni, feste, biografie, luoghi e cultura del territorio. Il progetto – come ha spiegato Rino Coppola, che ha curato la sceneggiatura del docufilm, presente all’evento – si propone di portare alla luce, coniugando rievocazione ed emozione, storie e fatti che hanno segnato profondamente la coscienza del nostro territorio e del Paese e che rischiano di uscire dalla memoria collettiva, con la scomparsa dei testimoni diretti. Il racconto è basato su documenti storici, ricerche e testimonianze raccolte dall’autore Luca Ariano. Tra i vari testi consultati spiccano “La nostra storia, dalle origini ai giorni nostri” di Renata Lucci e “Bosconero nel suo giorno più lungo” di Guglielmo Duretto. La regia, il montaggio, gli effetti speciali sono di Stefano Centrone.
La proiezione è stata veramente significativa per gli studenti, non solo perché si tratta di uno degli eventi del 1944, avvenuto nel nostro territorio, poco conosciuto e meritevole invece di grande attenzione, ma soprattutto perché la proiezione è stata accompagnata dalla presenza di due testimoni d’eccezione: Florenc Peila, dal cui racconto si è dipanata la storia documentata, e Carlo Lege, partigiano, cultore e promotore della cultura popolare, una delle ultime staffette dell’Alto Canavese, che hanno trasmesso agli studenti alcuni aneddoti, ricordi, riflessioni preziose. Due favolosi testimoni, con uno spirito e una presenza lucida e appassionata che non risentono dell’età anagrafica avanzata, ma anzi la superano con grande energia.
L’attività è stata anche proposta come preparazione della prossima ricorrenza del 25 Aprile, in cui si festeggia quest’anno l’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, e conclude inoltre l’esposizione della mostra sul poeta partigiano Dante Strona, allestita dall’ANPI di Caluso e ospitata nell’atrio del nostro Istituto.
L’Istituto ringrazia quindi di cuore i propri ospiti per la disponibilità e la preziosa testimonianza.
Milano K.
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