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Il Martinetti per il progetto Mad for Science

Il Martinetti tra gli otto finalisti della challenge bandita da Diasorin

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Personale scolastico

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Il Martinetti si qualifica tra gli 8 finalisti al Concorso nazionale Mad for Science, la cui cerimonia si è svolta il 29 maggio a Torino, presso le Officine Grandi Riparazioni (OGR): il percorso concorsuale, bandito da Fondazione Diasorin, si è concentrato sul tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”, con particolare attenzione alle risorse energetiche, biologiche e ambientali.

L’arrivo del Martinetti tra gli 8 finalisti si configura come un magnifico risultato, considerando che la selezione, a partire da più di 140 scuole sparse in tutta Italia, è stata molto dura: i nostri ragazzi hanno ricevuto il Premio Finalisti di 10.000 euro da impiegare nell’acquisto di strumentazione e materiali per il laboratorio di scienze. Gli studenti hanno sviluppato esperienze sperimentali innovative coerenti con il tema proposto, dimostrando come le biotecnologie possano essere esplorate anche nei laboratori scolastici per salvaguardare la salute dell’uomo e del Pianeta.

L’IIS Martinetti di Caluso si contraddistingue da sempre per una didattica laboratoriale innovativa, vocata alla progettualità: ed è proprio in quest’ottica che si inserisce la partecipazione al Concorso Mad for Science. I nostri ragazzi hanno scelto di dedicare la propria ricerca al tema della coltivazione del riso. Il team del Progetto è costituito dai Proff. G. Gnavi e M. Oberto, docenti di Scienze Naturali, e da una sessantina di ragazzi frequentanti le classi 2°, 3° e 4° del Liceo Scienze Applicate. Gli Enti coinvolti sono il DiSSTE-UPO di Vercelli, specializzato in genetica, genomica, fisiologia vegetale, microbiologia e biologia molecolare, in particolar modo sulla specie Oryza sativa, e il CREA – Cerealicoltura e Colture Industriali di Vercelli, che si occupa del miglioramento della filiera del riso con metodi tradizionali e avanzati.

La crisi climatica attuale e l’inquinamento stanno mettendo a dura prova l’agricoltura. Preoccupa a livello nazionale e globale la cosiddetta “crisi del riso”: la produzione di questo cereale, alla base dell’alimentazione umana mondiale, soffre per i fenomeni meteorologici estremi, quali siccità e alluvioni, e la scarsa disponibilità di suolo. La ricerca biotecnologica è chiamata a innovare i metodi di coltivazione tramite identificazione e selezione di varietà resistenti a stress climatici e a suoli contaminati, per avere una produzione di riso sufficiente e sicura per l’alimentazione umana.

Il Progetto del Martinetti si propone dunque di evidenziare la capacità del riso di crescere in condizioni di stress idrico e/o in presenza di sostanze tossiche nel suolo. I ragazzi hanno indagato la resistenza delle piante di cultivar di O. sativa ssp. japonica allo stress idrico/salino, coltivandole in condizioni di allagamento con acqua a diverse concentrazioni di cloruro di sodio, crescendole poi in sistemi controllati, in camera di coltura. Per i diversi stadi di crescita (in time course) e le diverse condizioni colturali, sono state condotte analisi chimiche, biochimico-fisiologiche, fenologiche, biometriche, mentre indagini genomiche hanno permesso di individuare markers genetici di resistenza alle condizioni di stress.

Nella realizzazione del Progetto DiSSTE-UPO ha offerto il proprio supporto tecnico-scientifico, i semi delle cultivar selezionate, i protocolli per l’attività sperimentale, mentre CREA ha fornito i terreni e i materiali vegetali per proseguire i lavori.

Grazie a questo Progetto, gli studenti hanno scoperto come le Biotecnologie per l’identificazione e la selezione di nuove varietà resistenti possano aiutare a superare le difficoltà di coltivazione, migliorando e ammodernando le strategie colturali.

“La qualità e l’originalità dei progetti che ogni anno ci vengono presentati confermano il valore dei giovani talenti italiani e lo straordinario entusiasmo delle scuole – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Presidente di Fondazione Diasorin, Presidente di Giuria e Consigliere di amministrazione di Fondazione Telethon – Mad for Science si propone come un trampolino di lancio per una cittadinanza scientifica nuova, consapevole e appassionata. Il traguardo della decima edizione nel 2026 rappresenterà un momento importante per celebrare il percorso condiviso con le scuole e per intraprendere nuove sfide educative”.

Il Concorso Mad for Science è riconosciuto come iniziativa di valorizzazione delle eccellenze dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione per una didattica scientifica innovativa, inclusiva e orientata al futuro.

Qui i link ai video di presentazione del progetto, realizzati dagli studenti partecipanti:

https://youtu.be/Pm0DqU4T8PM

https://youtube.com/shorts/Yhgly0RS4ak

Gnavi G., Oberto M.

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Piero Martinetti
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