Ultima modifica: 2 Maggio 2020
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INFORMAZIONE SUL RISCHIO BIOLOGICO CORRELATO ALL’EMERGENZA LEGATA ALLA DIFFUSIONE DEL SARS-COV-2 Personale ATA: Collaboratori Scolastici

VISTI gli artt. 17, 18, 36 e 43 del D. Lgs. 81/08;

VISTA l’Integrazione al DVR di Istituto predisposta dal Medico Competente in collaborazione con il RSPP e il Datore di Lavoro sul Rischio biologico da Coronavirus – Indicazioni pratiche del 28/02/2020;

VISTA l’Integrazione al DVR di Istituto predisposta dal Medico Competente in collaborazione con il RSPP e il Datore di Lavoro su Indicazioni pratiche ripresa attività lavorativa del 15/04/2020;

VISTA l’Integrazione al DVR di Istituto sul rischio biologico (in attuazione del Protocollo Condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro integrato il 24/04/2020 e del Documento Tecnico INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-Cov-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione pubblicato il 23/04/2020) del 28/04/2020, predisposta dal RSPP e perfezionata con il RLS, il Datore di lavoro e il Direttore S.G.A.;

A SUPPORTO della formazione specifica obbligatoria del personale ATA sul rischio biologico Covid-19 e sulle misure di precauzione e sicurezza da attuare in caso di ripresa dell’attività lavorativa, effettuata in data 24/04/2020 mediante il corso in modalità a distanza “Covid-19. Il punto di vista del medico competente”;

il Dirigente Scolastico, in qualità di Datore di Lavoro (DM 292/1996, art. 1),

in coerenza con i processi di valutazione e gestione del rischio disciplinati dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i., all’interno delle misure di carattere generale e specifico commisurate al rischio di esposizione a SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro,

fornisce le seguenti informazioni e prescrive i seguenti comportamenti sul corretto utilizzo dei DPI e sulle corrette procedure di prevenzione del contagio da attuare.

  1. Il personale deve rispettare il distanziamento sociale di 1 metro, prevenendo assembramenti in uffici, guardiole, aree comuni, macchine del caffè e distributori automatici.
  2. Gli addetti che svolgono le attività di pulizia quotidiana degli ambienti (spolveratura e spazzamento ad umido o con panni cattura-polvere, lavaggio, disinfezione, ecc.) devono correttamente seguire le procedure, i protocolli, le modalità prescritte dall’amministrazione, di cui hanno ricevuto informazione e formazione, e adottare l’uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
  3. Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti). Allo scopo il personale deve utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75% e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. come la candeggina che in commercio si trova al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici, tenendo in considerazione il tipo di materiale, l’uso e l’ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d’azione (sanificazione: detergenza e disinfezione), facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da
  4. Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all’interno dell’edificio, il personale deve procedere alla sanificazione dell’ambiente, intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione. I coronavirus (tra cui lo stesso SARS-CoV-2) possono persistere su superfici inanimate fino a 9 giorni a seconda della matrice/materiale, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità, anche se non è accertato vi persistano in forma vitale. La sanificazione della stanza/area deve essere eseguita secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% e con alcool etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio).
  5. L’operatore deve aver cura di arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette), aumentando temporaneamente i tassi di ventilazione dei sistemi VMC o aprendo le finestre e balconi.
  6. È obbligatorio lavarsi frequentemente le mani secondo la procedura per il corretto lavaggio delle mani illustrata durante il corso e nella cartellonistica affissa accanto ai lavandini. Sono inoltre messi a disposizione Allo scopo sono messi a disposizione sapone neutro e/o detergenti specifici a base alcolica e simili per l’igienizzazione corretta delle mani. Sono altresì forniti dispenser detergenti per la disinfezione delle mani.
  7. Ove non sia possibile rispettare il distanziamento sociale, considerate le principali modalità di trasmissione della malattia (contatto e droplets), il personale è obbligato a indossare i DPI prescritti dalle norme, nella fattispecie le mascherine chirurgiche (dispositivi medici opportunamente certificati e preferibilmente del tipo IIR o equivalente), in grado di proteggere l’operatore che le indossa da schizzi e spruzzi. Esse rappresentano una protezione sufficiente nella maggior parte dei casi.
  8. Oltre a utilizzare i DPI adeguati e lavare frequentemente e accuratamente le mani, è necessario effettuare sempre l’igiene respiratoria. Il DPI non riutilizzabile dopo l’uso deve essere smaltito in un contenitore per rifiuti appropriato e deve essere effettuata l’igiene delle mani prima di indossare e dopo aver rimosso i DPI. Mascherine e guanti non possono essere riutilizzati e devono essere smaltiti correttamente. La maschera chirurgica deve coprire bene il naso, la bocca e il mento. La maschera deve essere cambiata se diviene umida, si danneggia o si sporca.

Caluso, 02/05/2020

Il Dirigente Scolastico

Katia MILANO

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