Ultima modifica: 8 Marzo 2022
IIS Piero Martinetti > Articoli > News > Progetto “Panchine rosse”: l’impegno del Martinetti per la Festa della Donna

Progetto “Panchine rosse”: l’impegno del Martinetti per la Festa della Donna

La riflessione e il comportamento attivo nella difesa della parità dei diritti della donna in ogni sfera della vita e la prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza di genere devono essere pratica quotidiana, certo non limitata a una ricorrenza ufficiale. Tuttavia, la Giornata dell’8 marzo, simbolicamente dedicata ai diritti della donna, costituisce un’occasione significativa per una riflessione ulteriore e più consapevole, specie in un momento in cui l’esperienza della guerra torna drammaticamente ad affacciarsi in terra europea e le donne, con i propri bambini, sono le prime vittime della fuga, della privazione, della sofferenza.

L’Istituto, accanto alle attività didattiche in classe, promuove tale riflessione attraverso il Progetto PANCHINE ROSSE.

Nell’ambito delle attività di Educazione Civica dedicate alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere, l’IIS “P. Martinetti” di Caluso ha aderito con entusiasmo alla proposta di collaborazione pervenuta dalla Pro Loco di Caluso e dall’Amministrazione Comunale di Caluso, finalizzata alla realizzazione di tre panchine rosse dall’alto valore simbolico, da collocare nel territorio comunale, in particolare in Piazza Ubertini, nel viale lungo l’area mercatale antistante l’Istituto, nella frazione di Rodallo.

Gli studenti della Classe 3C del Liceo Artistico dell’Istituto, guidati dal Prof. Matteo Germano, hanno sviluppato la tematica della violenza contro le donne a livello grafico-pittorico, creando disegni e bozzetti poi realizzati sulle panchine con diverse tecniche e materiali plastico-pittorici (acrilici, smalti, resine). Attraverso l’attività laboratoriale gli studenti hanno avuto la possibilità di approfondire le diverse fasi di lavorazione necessarie per eseguire un dipinto su una superficie lignea.

Le panchine sono state inaugurate in una giornata simbolica, il cui significato deve essere vivo tutto l’anno: martedì 8 marzo, in piazza Ubertini a Caluso, alle ore 11.

In particolare, su una delle panchine è stato riproposto in chiave attualizzata il ratto di Proserpina del Bernini. Il Prof. Matteo Germano, che ha curato il Progetto, ha spiegato alcuni aspetti della realizzazione delle opere, sui cui particolari tecnici si sono soffermati anche gli studenti, che hanno poi letto i versi della lirica di Frida Kalo dal titolo Ti meriti un amore. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza della DS Katia Milano e della Pro Loco di Caluso, che ha finanziato il progetto (nella persona della presidente Caterina Pistono), dell’Amministrazione Comunale rappresentata dal sindaco e alcuni assessori e consiglieri: Giuliano, Paterlini, Chiaro, De La Pierre, con la benedizione di Don Loris.

L’obiettivo prioritario del Progetto è stato coniugare la dimensione disciplinare e cognitiva delle attività didattiche, imprescindibile per il raggiungimento del successo formativo, con quella relazionale e trasversale che ne costituisce il necessario sfondo e nutrimento, e specialmente con la riflessione sulle tematiche della discriminazione e della violenza di genere, considerate e studiate anche nell’ambito dell’Educazione Civica.

L’attività ha inoltre consentito di valorizzare in modo inclusivo le attitudini di ciascuno studente, e di recuperare nel contempo quanto è stato sacrificato, in termini di relazione, interazione, contatto, nel periodo pandemico. Le metodologie didattiche impiegate, soprattutto laboratoriali e cooperative, hanno permesso l’acquisizione di competenze disciplinari in modo più efficace e adatto a bisogni educativi di ciascuno studente. La sensibilizzazione al rispetto delle differenze e la promozione di solidarietà e collaborazione hanno rappresentato inoltre per tutti gli studenti un’esperienza di cittadinanza attiva e consentito di prevenire atteggiamenti discriminatori ed episodi di bullismo/cyberbullismo.

La collaborazione con la Pro Loco e con l’Amministrazione Comunale, che si ringraziano per la stima e la disponibilità, ha rafforzato un sodalizio consolidato, che ha visto nel tempo, e prevede per il futuro, la realizzazione di attività culturalmente rilevanti sul territorio al quale l’Istituto è profondamente legato. Il progetto era stato pensato a febbraio 2020 (poi sospeso causa covid) con la Dott.ssa Bretti, prematuramente mancata, che è stata ricordata con un pensiero speciale – pensiero speciale che è andato anche alle donne ucraine profughe della tragedia bellica in corso, nei confronti della quale il Sindaco Maria Rosa Cena e la prof.ssa Milano hanno ribadito l’importanza dell’apertura, della solidarietà e dell’accoglienza.

 

Milano K.

Lascia un commento